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Domodossola e il Sacro Monte Calvario Patrimonio Unesco

Domodossola (VB), Italia
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Difficoltà
Tecnica
Esperienza
Paesaggio
Lunghezza (Km): 3,2 (solo andata)
Tempo: 1 h 00 (solo andata)
Altitudine di partenza (m): 270
Altitudine di arrivo (m): 414
Dislivello (m): 154 salita, 10 discesa
Periodo: Tutto l’anno

Descrizione

Punto di partenza:    

Domodossola (VB), Italia

Come arrivare:    

In treno: stazione di Domodossola, Ferrovie dello Stato. Orari: http://www.trenitalia.com/; www.ffs.ch
In auto:autostrada A26 in direzione Gravellona Toce; da qui SS 33 del Sempione, uscita Domodossola.

Caratteristiche generali:    

La città di Domodossola è da sempre la “capitale” civile, religiosa e culturale delle valli ossolane e presenta ancora le caratteristiche dell’antico borgo medioevale. Attraversando il centro storico, si raggiunge la Strada Regia che collega, attraverso la storica Via Crucis, la città con il colle di Mattarella, in posizione elevata, su cui fu realizzato il Sacro Monte Calvario, oggi Riserva Speciale Regionale e Patrimonio dell’Unesco. L’itinerario si snoda tra Domodossola e la Riserva, alle porte di un contesto rurale ed agricolo di piccoli villaggi in pietra collegati dalle antiche mulattiere.

Il percorso:    

Dallastazione,corso P. Ferraris e via Fratelli Di Dio permettono di raggiungere via Martiri 1798, su cui si affaccia palazzo San Francesco, edificato sui muri perimetrali di una chiesa del 1200 dedicata al Santo.All’interno, negli spazi destinati a mostre temporanee, si possono ammirare le colonne con capitelli variamente fregiati che reggono le volte a crociera delle navatelle. Affacciato sulla vicina piazza Rovereto, si incontra Palazzo Mellerio, che fu fatto edificare dal Conte Giacomo Mellerio nel 1818 per ospitare una scuola di studi superiori. L’incontro tra G. Mellerio, Cancelliere del Regno Lombardo-Veneto, e Antonio Rosmini, nel 1826,portò all’avvio del progetto di restauro del Sacro Monte Calvario, nato nel XVII secolo e allora in abbandono. In piazza Repubblica dell’Ossola è sito il Municipio,che ospitò il Governo Provvisorio della Repubblica dell’Ossola nel 1944 durante l’occupazione nazista.La sala consigliare, nota come “Sala della Resistenza”, ospita una ricca raccolta di testimonianze legatea quella significativa esperienza di democrazia e libertà.
Con breve tragitto, si raggiunge piazza Mercato, cuore del centro storico cittadino. Ospita tutto l’anno il grande mercato del sabato, voluto e concesso da Berengario I nel 917 d.C.. Imboccando via Briona, la strada più tipica dell'antico borgo, e il vicolo del Ponte Benedetto,si arriva alla "Collegiata", la Chiesa Parrocchiale di Domodossola, dedicata ai Santi Gervasio e Protasio. L’edificio fu eretto tra il 1792 e il 1797 sulla base della precedente chiesa quattrocentesca. Dalla vicina piazza Fontana, via delle Difese e via Giacomo Facchinetti, si raggiunge la Torretta Medioevale delle antiche mura. Percorrendo via Monte Grappa si costeggiano i luoghi dove un tempo si ergevano le antiche mura pentagonali del borgo medioevale. Vicolo Paolo Della Silva permette di rientrare verso il centro città, raggiungendo piazza Chiossi e l’antico Palazzo Silva, edificato dalla nobile famiglia "Della Silva" di Crevoladossola, il cui aspetto venne modificato fino alla fine del 1700. È un esempio di casa nobile tardo-rinascimentale. Acquistato nel 1881 dalla Fondazione Galletti, oggi è di proprietà del Comune di Domodossola, sede del principale museo cittadino, recentemente oggetto di un’importante ristrutturazione.
Da piazza Mercato e via degli Osci si raggiunge via B. Canuto, in cui ha sede il Museo del Sempione, che conserva reperti e suggestive ambientazioni legate al Passo e al Traforo del Sempione. Una sala è dedicata a Geo Chavez, e alla prima trasvolata delle Alpi da Briga a Domodossola (23 settembre 1910).All’aviatore è dedicato unpercorso d’arte contemporanea transfrontaliero outdoor di13 opere d’arte diffuse tra Briga a Domodossola “Chavez: di tanti uno solo”.
Scendendo nuovamente verso piazza Tibaldi, percorrendo via Rosmini, si fiancheggiano l’antico Collegio Rosmini, edificato nel 1874 per scopi educativi, e la Chiesa della Madonna della Neve, costruita tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo e ricostruita nel 1622 dopo le piene distruttive del torrente Bogna. Da qui un tempo partiva, con un arco in pietra abbattuto nel 1875, la via Regia che portava al Sacro Monte Calvario. La prima cappella della Via Crucis si trova alla fine della via Mattarella.
Si procede quindi lungo una strada suggestiva lastricata in sasso fino al Santuario del Sacro Monte Calvario che, insieme agli ambienti naturali circostanti, fa parte dal 1991 della Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Notizie utili: 

Sul sito dell’Ente Aree Protette dell’Ossola: http://www.areeprotetteossola.it/it/l-azione-del-parco/educazione-ambientale/materiali-didattici-verso-la-valle-antrona sono disponibili materiali didattici molto approfonditi relativi anche all’area di Domodossola.

Informazioni turistiche: Associazione Turistica Pro Loco Domodossola, Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica, presso Movicentro Bus Piazza Stazione, www.prodomodossola.it - info@prodomodossola.it - +39 0324 248265 - +39 0324 247043 -  (Orari: da lunedì a venerdì mattino: 8.30 - 12.30/pomeriggio: 14.00 - 18.00 - sabato 8.30 - 12.30)

Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, Patrimonio Mondiale UNESCO: www.sacrimonti.net; http://whc.unesco.org/en/list/1068

Informazioni sui musei cittadini e sul percorso “Geo Chavez: di tanti uno solo”: Associazione Musei d’Ossola, www.amossola.it

Riserva del Sacro Monte Calvario di Domodossola, www.sacromontedomodossola.it

Posti di ristoro:    

Circolo Acli Santa Croce, Borgata Sacro MonteCalvario, 28845 Domodossola, VB, (IT) Tel. +39 0324 47049

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