Su iniziativa di un gruppo di appassionati nacque nel 1969 il Gruppo Archeologico di Mergozzo (G.A.M.) che iniziò a raccogliere e custodire, presso la Casa del Predicatore, il materiale archeologico ritrovato o posseduto da privati cittadini.
Nel 2004 venne inaugurata la nuova sede nel settecentesco Palazzo Tamini, di proprietà del medico e benefattore Luigi Tamini, che la donò al Comune nel 1874 perché ospitasse la scuola, la sala consiliare e una scuola di disegno tecnico “atta a dotare il paese di buoni operai scalpellini, fabbri ferrai, falegnami”.
Il Museo è incentrato su due tematiche: la sezione dedicata alla pietra, ospitata al primo piano, con strumenti e attrezzi del lavoro tradizionale dei cavatori e degli scalpellini che coltivarono le cave di granito di Montorfano e di marmo di Candoglia. Al secondo piano la sezione dedicata alle raccolte archeologiche propone reperti ordinati secondo criteri cronologici che vanno dalla fine dell’Età della pietra (Neolitico) all’Alto Medioevo.
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