Gli itinerari che da Nebbiuno conducono al Sass dul Pizz e alla cima del Monte Cornaggia, nell’area del Basso Lago Maggiore, sono accomunati dalla presenza di Coppelle e di incisioni cruciformi.
Sono diverse le interpretazioni attribuite a queste incisioni. Per quanto riguarda le coppelle viè una lettura sacrale che le vede come indicazione del luogo in cui veniva versato il sangue della vittima sacrificale, come simbolo religioso legato al culto dei morti o ancora come come forma di pietas allo scopo di raccogliere acqua e cibo per i defunti. Le incisioni cruciformi vengono invece interpretate come uno stilizzato simbolo antropomorfo e come un simbolo dall’evidente connessione con la propagazione della civiltà cristiana.
Il Sass dal Pizz, imponente sperone roccioso che si trova a circa 100 metri dalla grande croce del Monte Torriggia (912 m. s.l.m.), in direzione nord-est, è ricco di queste incisioni coppelliformi. Utilizzato come palestra di roccia, offre una magnifica visuale sull’intero bacino del Lago Maggiore.
Altri massi con petroglifi si notano facilmente lungo il comodo sentiero che da qui, in circa trenta minuti, conduce alla cima del Monte Cornaggia (922 m. s.l.m.), altro eccezionale punto panoramico per ammirare il lago, il Mottarone e il Monte Rosa.
E’ soprattutto sulle pendici di entrambi questi due monti che si possono trovare piccoli massi sparsi qua e là e che rivelano numerose incisioni rupestri. Vale la pena citare la piccola croce arcaica (10×15 cm) incisa sulla pietra di confine tra i comuni di Massino Visconti e Nebbiuno, in località Poggio Alto, accanto alla quale si trova anche la croce di confine della seconda metà del XIX secolo).
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