Comprensorio paesaggistico, naturalistico, ambientale e culturale, posto a cavallo tra la Valle Intrasca e la Valle Cannobina, nell’entroterra della sponda occidentale del Lago Maggiore: un paesaggio fruibile e godibile attraverso una grande varietà e ricchezza di itinerari, da seguire con approcci “lenti”.
Questo è il tratto saliente di “slow panorama”, un insieme di percorsi che coniugano, in una ideale greenways da percorrere a piedi e/o in bicicletta, i contrafforti prealpini affacciati al Verbano, le antiche infrastrutture militari della Linea Cadorna, grandi varietà ambientali e naturalistiche.
I contrafforti montani, in progressione altimetrica sin oltre i 2000 metri del Monte Zeda, offrono i principali belvedere verso il lago Maggiore, i laghi varesini, la pianura Padana (e fin anche gli Appennini ed il Monviso nelle giornate più terse), verso l’impervia orografia del Parco Nazionale della Val Grande e l’ampio anfiteatro delle Alpi Meridionali.
In aggiunta alla possibilità di percorrere l’itinerario a piedi nella fascia altimetrica più bassa, la rete di strade carrarecce, mulattiere e strade militari facenti parte della Linea Cadorna, offrono pendenze regolari e tracciati di buona larghezza che ben si prestano all’utilizzo della mountain bike.
Un altro aspetto positivo è dato dalla vicinanza ai paesi dove si trovano strutture ricettive o punti di ristoro che possono accogliere l’escursionista. Ciò permette una frequentazione dell’ambiente naturale e culturale di Slow Panorama a una fascia più larga ed eterogenea di fruitori, valorizzando percorsi e ambienti spesso marginali. La quota altimetrica, anche nelle mete più elevate, permette di accedere al comprensorio paesaggistico di Slow Panorama durante tutto l’anno. In caso di abbondanti nevicate è possibile accedervi con racchette da neve o scialpinismo.
Ti è piaciuto questo contenuto?
Condividilo sui tuoi canali social!