Parco Nazionale Val Grande

Verbania, Premosello Chiovenda, Malesco
Legenda
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Come arrivare

In auto
Per raggiungere la zona si possono utilizzare le autostrade A8 da Milano e A26 da Genova e Torino fino a Gravellona Toce.

Viabilità ordinaria:

Raggiungono il Parco: la superstrada dell’Ossola da Gravellona Toce al Sempione (percorrendola si ammirano le montagne che chiudono la Val Grande: significativa la catena imponente ed impervia dei Corni di Nibbio); la S.S. 34 da Cannobio. Diverse altre strade, talora anche non asfaltate, portano poi ai punti di partenza per itinerari escursionistici in Val Grande o nelle zone limitrofe.

About

Il Parco Nazionale Val Grande è l'area wilderness più estesa d'Europa, un territorio incontaminato di montagne e valli con luoghi pieni di fascino e di mistero tra canyons, dirupi, fitti boschi e panorami mozzafiato. Sorge dal limite del bacino del Lago Maggiore e si protende fino a incontrare il settore meridionale delle Alpi Lepontine in Val d'Ossola, un'immensa area verde accessibile da tre punti principali: dalle alture del Verbano, dall'Ossola Centrale e dalla Valle Vigezzo.

Realtà fortemente antropizzata fino agli anni Sessanta, oggi in questa vasta area alpina la natura selvaggia ha preso il sopravvento. Il patrimonio paesaggistico, botanico e forestale è ricco e diversificato, passando dai rii Valgrande e Pogallo, che danno origine al torrente San Bernardino, fino alla cima più alta rappresentata dal Monte Togano (2.301 m. s.l.m.). Alle quote più basse troviamo boschi misti di latifoglie (in prevalenza castagni), nelle zone più umide cresce il tasso, mentre salendo si incontrano ontani neri e bianchi, abeti, salici, pioppi bianchi e innumerevoli faggi.

Numerose le specie floreali alpine come l'aquilegia alpina, il tulipano alpino e il rododendro bianco. Per quanto riguarda la fauna, si segnalano il camoscio, il cervo, il capriolo, la volpe, il tasso, la donnola, la martora, l'aquila e il gufo reale.

All'interesse naturalistico si unisce però l'aspetto storico e culturale: molti siti, uniti da una fitta rete di sentieri, conservano particolari tracce della presenza millenaria dell'uomo come incisioni rupestri, baite abbandonate, suggestive vie scavate nella roccia per far transitare il bestiame, terrazzamenti, cappellette votive, manufatti creati per il taglio e il trasporto del legname, aie carbonili, fortificazioni militari ("Linea Cadorna") e lapidi commemorative.

Nella parte meridionale della Valle, inoltre, vi sono le Cave di Candoglia che da oltre sei secoli forniscono il marmo per il Duomo di Milano. Nel corso dei secoli la stessa Val Grande fu luogo privilegiato per l'estrazione mineraria.

I percorsi sono numerosi e di vario genere, alcuni sono accessibili a tutti mentre altri sono adatti solo per alpinisti esperti. I principali punti di accesso del parco sono Malesco, Rovegro di San Bernardino Verbano, Intragna, Premosello Chiovenda.

Dal settembre 2013 il Parco Nazionale della Val Grande - insieme a quello della Val Sesia - è entrato a far parte della rete mondiale dei geoparchi tutelati dall’Unesco, e dal novembre dello stesso anno ha ottenuto la CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile).

Ulteriori dettagli

Periodo consigliato: da maggio a ottobre, compatibilmente con l'innevamento. Disponibili sentieri natura per famiglie e sentieri escursionistici per esperti.
Bivacchi sempre aperti e rifugi solo su prenotazione.