Cosa si mangia?

Agli appassionati del gusto e della buona tavola, il territorio del Lago Maggiore offre una ricca tradizione enogastronomica.

Ce n’è per tutti i gusti: dai formaggi degli alpeggi, dove mucche e capre pascolano all’aria aperta lungo ampie distese verdi, alla lavorazione e trasformazione delle carni in saporiti salumi per i palati più decisi, dall’ampia varietà di produzione di miele ai numerosi dolci tipici della cucina locale per i palati più morbidi.

Anche il vino non viene trascurato e si accompagna perfettamente alle diverse proposte culinarie di questo territorio, che dalle dolci colline del novarese, alle acque del Lago Maggiore spazia fino alle alte vallate dell’Ossola.

I nostri prodotti

Formaggi

Il territorio del Lago Maggiore e delle sue valli è rinomato per la produzione di formaggi d’alpeggio che ne contraddistingue la cultura gastronomica locale. Grazie alle sue valli fatte di grandi prati verdi e di ampi spazi per il pascolo degli animali, l’intero territorio vanta una lunga tradizione casearia d’eccellenza.

Tra i formaggi tipici vi sono l’Ossolano d’Alpe, formaggio vaccino dal gusto dolce e intenso, il rinomato Bettelmatt prodotto in soli 7 alpeggi delle Valli Antigorio e Formazza, la Toma del Mottarone, dal caratteristico color giallo paglierino e poi numerosi formaggi come il caprino e la ricotta. Questi formaggi vengono prodotti negli alpeggi di montagna o nelle latterie e caseifici a mezz’alpe: tra le strutture storiche della produzione casearia locale ricordiamo la Latteria Sociale Antigoriana a Crodo, in Valle Antigorio.

La cultura casearia si ritrova anche sulle sponde del Lago con la Formagella di Luino, formaggio a pasta semidura, realizzato con latte intero e crudo di capra. Tra le eccellenze di questo territorio non si può non citare il Gorgonzola prodotto  sia nell’area di Varese, sia nella città di Novara e nella zona collinare.

Miele

Il miele prodotto nel territorio del Lago Maggiore e delle sue valli trova ottimo accompagnamento con il lardo, con i formaggi, con i dolci, ma anche abbinato a primi e a secondi piatti. È una delle tante specialità offerte dai produttori locali: una tradizione antica quella dell’apicoltura che ha radici nel Trecento, come testimoniano documenti e pergamene storiche.

Con la costituzione del “Consorzio Tutela e Garanzia Mieli del Verbano Cusio Ossola” e del "Consorzio Qualità Miele Varesino" la produzione e la qualità del miele è garantita, grazie alle più moderne tecniche di lavorazione coniugate all’antica esperienza. Il consorzio ha deciso di privilegiare i principali mieli ottenuti sul territorio.

La particolare conformazione geografica permette un’estensione della produzione dalle sponde del Lago Maggiore alle più alte quote montane. Grazie alle differenti fasce altimetriche e alla variegata vegetazione si producono sette diversi mieli con caratteristiche organolettiche pregiate: i mieli di castagno, robinia, tiglio, rododendro, il miele di melata, il millefiori e il millefiori di montagna. I mieli prodotti hanno quindi gusto e colore differenti, da giallo chiaro ad ambrato, dolce o leggermente amaro, derivati dalle varietà di fiori e piante bottinate dalle api.

Salumi

La lavorazione e la trasformazione della carne in insaccati ha una tradizione antichissima in tutto il territorio del Lago Maggiore, dalle colline alle montagne. Oggi grazie alla sapiente maestria dei produttori, unita alla radicata tradizione della lavorazione degli insaccati, l’intero può annoverare numerosi prodotti tipici.

Ricchissima la produzione delle Valli dove primeggiano la mortadella Ossolana (presidio Slow Food), il Prosciutto e il violino di capra della Valle Vigezzo, il lardo alle erbe di Macugnaga o la rinomata carne secca.  Nei taglieri delle merende nostrane non mancano salami, pancetta e bresaola.  Spostandosi verso le colline del novarese carni suine di prima scelta vengono lavorate per offrire ai buongustai noti insaccati come il Salam della Duja e il Fidighin Pat.

Questi deliziosi salumi ben si sposano con i corposi vini rossi come il Ghemme Docg e il Nebbiolo delle colline novaresi, il Prunent e il Nouv Bruschett delle valli ossolane o i vini di Angera.

Riso

L'intero territorio di Novara ritrova nel riso la più tradizionale delle sue coltivazioni: da oltre 500 anni questo prodotto ha caratterizzato l'economia agricola e il paesaggio di Novara. L'offerta è ricchissima e spazia dai classici e conosciuti risi Arborio, Roma, Sant'Andrea alle tipologie Baldo, Balilla, Vialone Nano, Ribe e Venere, meglio noto quest'ultimo come riso nero.

La più classica delle ricette novaresi a base di riso è sicuramente la Paniscia, un gustoso e nutriente piatto condito con un battuto di lardo, cipolla, salame della duja e cotto in un brodo preparato, secondo le stagioni, con fagioli, carote, sedano, porri, verze e pomodori. Il nome "paniscia" deriverebbe dal fatto che in origine al posto del riso si usava il panìco, cereale di scarso pregio simile al miglio.

Un tempo la "paniscia" era il piatto superlativo, una prelibatezza delle festività e delle grandi occasioni; oggi è invece possibile gustarla nei numerosi ristoranti, agriturismi e trattorie delle colline novaresi accompagnata da un buon bicchiere di vino piemontese.

Vino

Per gli appassionati del gusto non potevano mancare, nella ricca tradizione enogastronomica del Lago Maggiore, vini corposi e profumati da abbinare alle diverse proposte culinarie di questo territorio che spazia dalle dolci colline alle acque del Lago fino alle alte vallate.

L’offerta è davvero ricca e variegata. Primeggiano certamente i vini delle colline novaresi, come il Ghemme Docg e il Nebbiolo Doc o ancora come la Barbera o la Vespolina Doc.

Le Valli dell’Ossola, con i propri vigneti terrazzati,  offrono vini che esprimono i sapori della montagna come il Prünent (che ha celebrato i 700 anni di storia), il Neuv Bruschett e il Cà d’Matè, l'Ossolanum, il Tarlap e il Balòss che hanno ricevuto il riconoscimento della D.O.C alla fine del 2009.

Sulle sponde del Lago è invece possibile deliziare il proprio palato con i vini di Angera.

Dolci

Sono numerosi i dolci tipici della cucina locale di questo vasto territorio che unisce realtà territoriali diverse come il lago, la collina e le montagne. Nelle diverse botteghe, nei negozi di prodotti tipici o nelle pasticcerie tradizionali è possibile gustare o acquistare le prelibatezze della tradizione.

Nelle valli dell’Ossola, e in particolare in Val Vigezzo, non si può non fare tappa in una delle panetterie di paese che vendono il Crescenzin, una pagnotta rotonda di pane di segale arricchita con noci, fichi e uvetta.

Scendendo verso il Lago Maggiore troviamo a Mergozzo le squisite Fugascine, dal marcato sapore dolce, a Stresa le Margheritine, biscotti prodotti in onore della regina Margherita di Savoia e a Verbania le Intresine, biscotti al burro cosparsi di mandorle e nocciole.

Spostandosi a Novara e sulle colline è d’obbligo gustare il Pane di San Gaudenzio e i tradizionali Biscotti di Novara, preparati con farina di frumento, zucchero e uova fresche. A Varese da non perdere il “Dolce di Varese”, un tronchetto soffice e leggero preparato con farina di mais.

Birra

La provincia di Varese annovera una delle più antiche birrerie italiane. Angelo Poretti fondò infatti nel 1877 la storica birreria che tutt'ora campeggia all'ingresso della Valganna con i suoi edifici Liberty. Oggi, oltre alla storica birreria Poretti si sono aggiunte altre realtà che conservano la vocazione birraria di questo territorio, tra cui l'Università della birra ad Azzate e il microbirrificio L'Orso Verde a Busto Arsizio.

Il territorio del Lago Maggiore e delle sue valli è rinomato per la produzione di formaggi d’alpeggio che ne contraddistingue la cultura gastronomica locale. Grazie alle sue valli fatte di grandi prati verdi e di ampi spazi per il pascolo degli animali, l’intero territorio vanta una lunga tradizione casearia d’eccellenza.

Tra i formaggi tipici vi sono l’Ossolano d’Alpe, formaggio vaccino dal gusto dolce e intenso, il rinomato Bettelmatt prodotto in soli 7 alpeggi delle Valli Antigorio e Formazza, la Toma del Mottarone, dal caratteristico color giallo paglierino e poi numerosi formaggi come il caprino e la ricotta. Questi formaggi vengono prodotti negli alpeggi di montagna o nelle latterie e caseifici a mezz’alpe: tra le strutture storiche della produzione casearia locale ricordiamo la Latteria Sociale Antigoriana a Crodo, in Valle Antigorio.

La cultura casearia si ritrova anche sulle sponde del Lago con la Formagella di Luino, formaggio a pasta semidura, realizzato con latte intero e crudo di capra. Tra le eccellenze di questo territorio non si può non citare il Gorgonzola prodotto  sia nell’area di Varese, sia nella città di Novara e nella zona collinare.

Il miele prodotto nel territorio del Lago Maggiore e delle sue valli trova ottimo accompagnamento con il lardo, con i formaggi, con i dolci, ma anche abbinato a primi e a secondi piatti. È una delle tante specialità offerte dai produttori locali: una tradizione antica quella dell’apicoltura che ha radici nel Trecento, come testimoniano documenti e pergamene storiche.

Con la costituzione del “Consorzio Tutela e Garanzia Mieli del Verbano Cusio Ossola” e del "Consorzio Qualità Miele Varesino" la produzione e la qualità del miele è garantita, grazie alle più moderne tecniche di lavorazione coniugate all’antica esperienza. Il consorzio ha deciso di privilegiare i principali mieli ottenuti sul territorio.

La particolare conformazione geografica permette un’estensione della produzione dalle sponde del Lago Maggiore alle più alte quote montane. Grazie alle differenti fasce altimetriche e alla variegata vegetazione si producono sette diversi mieli con caratteristiche organolettiche pregiate: i mieli di castagno, robinia, tiglio, rododendro, il miele di melata, il millefiori e il millefiori di montagna. I mieli prodotti hanno quindi gusto e colore differenti, da giallo chiaro ad ambrato, dolce o leggermente amaro, derivati dalle varietà di fiori e piante bottinate dalle api.

La lavorazione e la trasformazione della carne in insaccati ha una tradizione antichissima in tutto il territorio del Lago Maggiore, dalle colline alle montagne. Oggi grazie alla sapiente maestria dei produttori, unita alla radicata tradizione della lavorazione degli insaccati, l’intero può annoverare numerosi prodotti tipici.

Ricchissima la produzione delle Valli dove primeggiano la mortadella Ossolana (presidio Slow Food), il Prosciutto e il violino di capra della Valle Vigezzo, il lardo alle erbe di Macugnaga o la rinomata carne secca.  Nei taglieri delle merende nostrane non mancano salami, pancetta e bresaola.  Spostandosi verso le colline del novarese carni suine di prima scelta vengono lavorate per offrire ai buongustai noti insaccati come il Salam della Duja e il Fidighin Pat.

Questi deliziosi salumi ben si sposano con i corposi vini rossi come il Ghemme Docg e il Nebbiolo delle colline novaresi, il Prunent e il Nouv Bruschett delle valli ossolane o i vini di Angera.

L'intero territorio di Novara ritrova nel riso la più tradizionale delle sue coltivazioni: da oltre 500 anni questo prodotto ha caratterizzato l'economia agricola e il paesaggio di Novara. L'offerta è ricchissima e spazia dai classici e conosciuti risi Arborio, Roma, Sant'Andrea alle tipologie Baldo, Balilla, Vialone Nano, Ribe e Venere, meglio noto quest'ultimo come riso nero.

La più classica delle ricette novaresi a base di riso è sicuramente la Paniscia, un gustoso e nutriente piatto condito con un battuto di lardo, cipolla, salame della duja e cotto in un brodo preparato, secondo le stagioni, con fagioli, carote, sedano, porri, verze e pomodori. Il nome "paniscia" deriverebbe dal fatto che in origine al posto del riso si usava il panìco, cereale di scarso pregio simile al miglio.

Un tempo la "paniscia" era il piatto superlativo, una prelibatezza delle festività e delle grandi occasioni; oggi è invece possibile gustarla nei numerosi ristoranti, agriturismi e trattorie delle colline novaresi accompagnata da un buon bicchiere di vino piemontese.

Per gli appassionati del gusto non potevano mancare, nella ricca tradizione enogastronomica del Lago Maggiore, vini corposi e profumati da abbinare alle diverse proposte culinarie di questo territorio che spazia dalle dolci colline alle acque del Lago fino alle alte vallate.

L’offerta è davvero ricca e variegata. Primeggiano certamente i vini delle colline novaresi, come il Ghemme Docg e il Nebbiolo Doc o ancora come la Barbera o la Vespolina Doc.

Le Valli dell’Ossola, con i propri vigneti terrazzati,  offrono vini che esprimono i sapori della montagna come il Prünent (che ha celebrato i 700 anni di storia), il Neuv Bruschett e il Cà d’Matè, l'Ossolanum, il Tarlap e il Balòss che hanno ricevuto il riconoscimento della D.O.C alla fine del 2009.

Sulle sponde del Lago è invece possibile deliziare il proprio palato con i vini di Angera.

Sono numerosi i dolci tipici della cucina locale di questo vasto territorio che unisce realtà territoriali diverse come il lago, la collina e le montagne. Nelle diverse botteghe, nei negozi di prodotti tipici o nelle pasticcerie tradizionali è possibile gustare o acquistare le prelibatezze della tradizione.

Nelle valli dell’Ossola, e in particolare in Val Vigezzo, non si può non fare tappa in una delle panetterie di paese che vendono il Crescenzin, una pagnotta rotonda di pane di segale arricchita con noci, fichi e uvetta.

Scendendo verso il Lago Maggiore troviamo a Mergozzo le squisite Fugascine, dal marcato sapore dolce, a Stresa le Margheritine, biscotti prodotti in onore della regina Margherita di Savoia e a Verbania le Intresine, biscotti al burro cosparsi di mandorle e nocciole.

Spostandosi a Novara e sulle colline è d’obbligo gustare il Pane di San Gaudenzio e i tradizionali Biscotti di Novara, preparati con farina di frumento, zucchero e uova fresche. A Varese da non perdere il “Dolce di Varese”, un tronchetto soffice e leggero preparato con farina di mais.

La provincia di Varese annovera una delle più antiche birrerie italiane. Angelo Poretti fondò infatti nel 1877 la storica birreria che tutt'ora campeggia all'ingresso della Valganna con i suoi edifici Liberty. Oggi, oltre alla storica birreria Poretti si sono aggiunte altre realtà che conservano la vocazione birraria di questo territorio, tra cui l'Università della birra ad Azzate e il microbirrificio L'Orso Verde a Busto Arsizio.

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